PiscinaInterrataLo sapevi che nelle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione di immobili, previste dalla Legge di Stabilità, rientra anche la piscina? Proprio così. Se il tuo impianto privato necessità di qualche riammodernamento, messa in sicurezza, o miglioria, approfittane ora! Dal sito busatta.it apprendiamo che ancora per quest’anno sono state confermate le detrazioni per le spese imputabili ad interventi edili di immobili già esistenti.

È il momento, quindi, di iniziare a progettare e pianificare come rimettere a nuovo la tua piscina! Nella stagione fredda, quando la struttura resta inutilizzata per diversi mesi, è possibile procedere con tutta calma, rivolgendosi a dei professionisti seri e competenti, e ultimare così le attività prima dell’inizio della primavera.

Cosa sono e come funzionano le agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione?

È dal 2012, ormai, che il Governo mette a disposizione un piano di aiuti, per favorire il recupero di edifici. La Legge di Stabilità 2014 ne definisce i passi salienti e detta le linee guida fondamentali. In breve, tutti coloro che affrontano spese per ristrutturare o apportare migliorie ad immobili preesistenti hanno diritto a detrarre dal proprio imponibile Irpef il 50% dell’ammontare del costo, se sostenuto entro il 31 dicembre 2014, oppure il 40% dello stesso nel caso in cui la cifra venga corrisposta nel 2015. Il tetto massimo è fissato per entrambi i periodi a 96.000 euro e i rimborsi vengono spalmati in parti uguali su un arco temporale di 10 anni.

Ecco quali sono le scadenze previste dalla legge:

• Costi sostenuti dal 26 gennaio 2012 al 31 dicembre 2014, agevolazione Irpef del 50% per un tetto massimo di spesa di 96.000 euro

• Costi sostenuti dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, agevolazione Irpef del 40% per un tetto massimo di spesa fermo a 96.000 euro

• Costi sostenuti dal 1 gennaio 2016 in avanti, agevolazione Irpef del 36%, l’aliquota torna ad essere quella ordinaria, e il tetto di spesa scende a 48.000 euro

Nel regime agevolato rientrano tutte le spese di ristrutturazione e miglioria, ma anche quelle imputabili a costi di progettazione e pianificazione, sopralluoghi e richiesta di permessi. Se sei interessato ad accedere alle detrazioni è sempre meglio rivolgersi ad un commercialista, che oltre a confermarti quali lavori possono essere rimborsati, ti spiegherà come procedere.

Quali sono gli interventi detraibili in piscina?

La piscina contribuisce ad incrementare il valore dell’immobile e in quanto tale viene considerata parte integrante della casa. Per questo, gli interventi di miglioria alla tua struttura privata rientrano anch’essi nel regime agevolato.

Tra questi vi sono:

1. Il restauro o rinnovo del bordo

2. Il restauro o il rinnovo delle piastrelle della zona solarium,

3. La sostituzione del rivestimento interno dell’impianto,

4. La sostituzione di alcune componenti o totale del sistema di ricircolo e filtrazione,

5. Il sistema di riscaldamento,

6. L’impianto luci,

7. L’istallazione di accessori quali trampolino e nuoto controcorrente,

8. L’istallazione di una centralina domotica.

Si tratta di interventi sia funzionali che estetici, ma soprattutto importanti per ridurre i consumi e gli sprechi nella gestione ordinaria della struttura. Una piscina messa a nuovo, non è solo più bella, ma garantisce anche un ambiente e una balneazione sicura a tutta la famiglia.